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AVVENIMENTI

Festa di Don Bosco

Ci stiamo avvicinando al Bicentenario della nascita di Don Bosco, che si celebrerà il 16 Agosto 2015.
È un grande avvenimento per la nostra Scuola, per tutta la Famiglia Salesiana
e richiede un cammino di conoscenza del Santo che ha amato intensamente i giovani e ha pensato al loro futuro.

Sono stati utilizzati circa  1247 Post-It !!! Grazie a tutti i ragazzi che hanno partecipato...

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Un ringraziamento speciale alla Signora Monica che ci ha preparato il "grande gioco" su Don Bosco.
In quella mattinata, dopo aver celebrato la S. Messa e aver consumato il consueto "pane e salame"
abbiamo vissuto come i ragazzi e ragazze del 1850.....divertendoci un sacco.


19 dicembre 2011 - Auguri Natalizi al palazzetto dello Sport di Giaveno

“BENVENUTI ALLA FESTA DI NATALE !!!!

Carissime famiglie, Benvenute... Ci ritroviamo per scrivere due storie che, sebbene lontane, sono molto vicine... vicine tra loro e a noi. Un adulto e un bambino, attraverso il gioco dello scarabeo, ci racconteranno la storia di Maria e Giuseppe e, dall’altra, quella di due giovani che decidono di “ESSERE FAMIGLIA”.
I bimbi intorno al tabellone, apriranno il gioco con la parola dalla quale prenderà vita la storia...
Incontrarsi...
Maria e Giuseppe sono due persone che non conoscono ciò che il Signore ha deciso per loro... e all’inizio sono anche confusi... diventare Madre e Padre adottivo del Figlio di Dio è davvero una grande responsabilità.
Accettare... come capita ogni volta che due persone si piacciono e si innamorano... accettando i difetti, i limiti e ciò che l’uno sa dare all’altra... perchè quando sto con lui...quando sto con lei, il cuore batte forte...
LEI: Ancora uno sguardo allo specchio... ho tolto e rimesso il mascara quattro volte... Ma sono Felice! Mi sono preparata con cura per cercare di nascondere le mie paure: Perchè dovrebbe scegliere me? Che cos’ho io più delle altre? Eppure mi sento un coraggio da leone anche se tremano le gambe e sicuramente mi verrà il singhiozzo. Sento solo il suo profumo e tutto intorno a me sparisce. Non c’è nulla di più bello del suo sorriso quando è per me.
LUI: Ho già percorso questa strada tante volte ma questa sera avrei bisogno di un navigatore per ritrovare l’indirizzo ma anche per ritrovare il giusto battito del mio cuore. Nelle orecchie ho le cuffie con la mia musica preferita: cerco in quel ritmo la forza per trovare le parole giuste perchè lei non mi rifiuti.
Vorrei doverla solo guardare: senza correre il rischio di sbagliare i congiuntivi, di fare battute inutili, di .... perderla.
La guarderò negli occhi e lei sentirà, capirà .... ne sono certo!
Donare, Ricevere... per Maria e Giuseppe non c’era posto nelle locande, ma loro erano pronti a donare al
Mondo Gesù. (Toc Toc) ... qualcuno bussa ancora al mio e al tuo cuore.
E ad ogni Natale il nostro cuore si apre per Ricevere il Figlio di Dio... (che è in ogni figlio che il Signore ci fa abbracciare). Che cosa sorprendente: DIO, il creatore, l’immenso, l’onnipotente si fa bambino.
Bussa nella nostra storia e chiede: “Mi fai entrare?”
Amare... amare è abbracciare, è sorridere, è rimproverare, è aiutare, è sostenere, è proteggere.. Maria e Giuseppe presto sono costretti a fuggire in Egitto per proteggere il bambino Gesù...
L’Amore è il motore della vita.
Sognare... sono tante cose che possiamo preparare al bimbo che arriva nella nostra casa...è bello festeggiare la vita... ma ciò di cui più ha bisogno, è che i grandi sognino per lui... e insieme a lui costruiscano il suo futuro.
Ecco, nel mio Sogno ci sono le persone che amano la vita così tanto da dire SI anche quando non è facile...
Gesù, Figlio MIO, oggi è il tuo compleanno... che regalo desideri?
Papà, per me hai cercato la Famiglia migliore, hai scelto i cuori più grandi e più puri, perchè si potesse realizzare il dono più grande che solo tu, Dio Padre, potevi fare.
Oggi quel dono è già arrivato a tutti noi Famiglie...e si ripeterà ad ogni figlio, nipote che nascerà...


GIOVEDI' 13 ottobre - FESTA DELLA SCUOLA CATTOLICA

Mentre nei giornali, telegiornali e internet impazzano le raccapriccianti immagini degli scontri a Roma, ripenso ad un momento che ho vissuto questa settimana. Un momento bello ed edificante che ritengo possa essere occasione di riflessione per noi che siamo genitori oggi. Ed ecco perché provo ad inviare questi miei pensieri ad un giornale.
Giovedì 13 ottobre ore 15:30: mia figlia, 10 anni, esce da scuola. Mi corre incontro e tra le mani stringe un pezzetto di focaccia. “Mamma, oggi abbiamo fatto una cosa bellissima! Questa focaccia non la devo mangiare ma la voglio tenere come ricordo di questa giornata!” Scopro dall’insegnante che un gruppo di giovani (tra i 20 ed i 22 anni) dell’oratorio di Sangano quel giorno si sono recati a scuola e con i bambini di IV e V primaria hanno condotto e guidato un gioco di ruolo attraverso il quale i ragazzi hanno svolto esercizi di matematica, scienze, italiano e hanno dovuto cercare quel senso di squadra (troppo spesso sconosciuto) che poteva consentire loro di vincere.
Mi è stata presentata una situazione inverosimile, soprattutto per i giorni che viviamo, perché nel racconto che stavo ascoltando vi era stata una collaborazione tra l’Istituto Maria Ausiliatrice di Giaveno che ha accolto un’idea dell’Arcivescovo Monsignor Nosiglia che nel contesto della prima settimana della scuola (da lui stesso indetta) aveva incoraggiato momenti di incontro tra tutte le scuole; le maestre Miranda e Simona che avevano fornito gli esercizi; i ragazzi di un oratorio che per un mese hanno preparato costumi e trama del gioco.
La collaborazione è ancora possibile? Ebbene sì, un’idea che nasce, che viene accolta per la quale ci si spende e ci si impegna. Ecco, uno squarcio di cielo limpido in mezzo ad un mare di nubi.
E’ ancora possibile pensare e realizzare qualcosa per i nostri bambini perché essi scoprano e provino ad essere comunità, società dove ognuno porta il suo contributo e trova chi ha voglia di completare, continuare, arricchire, interagire. Scopro anche che l’iniziativa era rivolta a tutte le scuole del territorio che per svariati motivi non hanno partecipato. Peccato!
Non è mia intenzione dare lezione a nessuno, però mi permetto una riflessione: è proprio nei momenti di crisi e di delusione che sarebbe opportuno cercarsi, avvicinarsi, unire le forze e superare insieme le difficoltà. O almeno provarci…. Forse è ancora un sogno vedere la scuola paritaria e la scuola statale unite per offrire ai bambini e ai ragazzi non solo istruzione ma vera “cultura” quando per cultura si intendono l’ insieme dei costumi, delle credenze, degli atteggiamenti, dei valori, degli ideali e delle abitudini che consentono ai nostri giovani di vedere l’uomo come l’essere sociale che vive davvero perchè trova tra i suoi simili le occasioni di dare e di ricevere ed essere così protagonista della società globale in cui viviamo.
Questa settimana, oltre agli scontri, ai delitti irrisolti, ai crolli di borsa, 58 bambini hanno potuto godere di un momento cercato, costruito e desiderato da adulti che, nonostante tutto, hanno avuto voglia di mettersi in gioco per loro.
Ringrazio la Preside Daniela Mesiti, la direttrice Suor Giuseppina Buffa, le insegnanti Miranda, Simona, Chiara e Daniela, i giovani animatori dell’oratorio Don Bosco di Sangano, per quanto hanno saputo offrire ai nostri figli. (Una mamma)


  Leggiamo sul giornale 12 settembre

SCUOLA: UN BENE PER TUTTI
Questa settimana, che la Diocesi di Torino ha voluto fosse dedicata alla scuola, anche il Maria Ausiliatrice di Giaveno ha celebrato la ricorrenza con una mattinata in cui sono stati ospitati circa 150 bambini delle Scuole dell’Infanzia
Beata Vergine Consolata di Giaveno
Pachiotti di Sala a Giaveno,
Picco di Avigliana,
Riva Rocci di Almese
Motrassino di Caselette.
Un momento non solo di svago ed incontro, ma un’occasione altamente educativa dove i veri protagonisti dell’evento erano proprio i bambini. “La scuola è palestra di cultura e insieme di vita, dove si apprendono i contenuti portanti delle varie discipline –ha spiegato Monsignor Nosiglia durante la celebrazione di apertura della settimana della scuola- ma si cresce anche nelle relazioni interpersonali e sociali per poter contribuire insieme al futuro progresso della società nel campo della professione e della comunione in vista del bene comune di tutti”.
Con questo spirito, la mattinata di mercoledì 12 ottobre che, in tutta la diocesi di Torino, era dedicata in particolar modo alla scuola cattolica, ha visto giocare insieme e fare attività varie i piccoli delle Scuole dell’Infanzia del territorio della Valsangone e alcuni della Valle di Susa. Divisi in gruppetti e seguiti dalle loro maestre gli alunni dell’ultimo anno di queste scuole hanno giocato a tennis e calcio insieme ai mister che gestiscono le ore extrascolastiche in istituto, hanno fatto alcuni lavoretti creativi con la pasta, hanno ballato e cantato e fatto attività motorie in palestra.
Il tutto grazie anche alla collaborazione delle ex-allieve e dei Cooperatori Salesiani che hanno gestito alcune attività laboratoriali. Soddisfazione da parte della Coordinatrice delle Attività Educative e Didattiche del Maria Ausiliatrice, Daniela Mesiti, sia per la lodevole iniziativa che ha coinvolto tutte le scuole della Diocesi, sia per l’evento tutto locale organizzato insieme agli educatori delle Scuole dell’Infanzia del territorio.
Dello stesso parere Patrizia Dosio, direttrice della materna almesina e consigliere nazionale Fism. La Dosio ha sottolineato l’importanza di questo evento quale “occasione utile a riunire sotto lo stesso nome, quello di scuola pubblica, sia le paritarie che le statali”. “E’ importante che le scuole paritarie, in particolar modo, abbandonino il più possibile il senso di autoreferenzialità che negli anni hanno avuto e riconoscano il ruolo di scuola pubblica così come stabilito dai vigenti decreti sottoscritti dal Presidente della Repubblica.
Questa settimana sia uno sprone a comprendere che abbiamo bisogno di una scuola sempre più efficiente ed efficace e che lavori in sinergia mettendo d’accordo docenti, insegnanti ed educatori”. E’ significativo che sia stato un Vescovo a proporre una riflessione seria sulla scuola pubblica. “Lui è il Pastore di tutti e come tale ha ritenuto opportuno che questa settimana fosse di tutta la scuola, non solo di quella cattolica –ha spiegato la Dosio- dimostrandoci grande lungimiranza nel dire che l’attenzione primaria va posta sui ragazzi e che quello è il nostro obiettivo educativo.
La scuola poi, è tutta pubblica, la distinzione tra statale e paritaria varia a seconda delle scelte che i genitori fanno per i loro figli ma il valore educativo deve essere imprescindibile e non esistono in questo senso differenze”.

Le interviste e i video della mattinata saranno visibili sul sito de “La Valsusa” e i file audio si potranno ascoltare nella pagina dedicata a Susa Onda Radio.



Dal 26 al 30 settembre la nostra Scuola e Comunità è stata visitata da una Superiora (Madre Chiara) inviata dalla Superioira Generale delle nostre Suore Figlie di Maria Ausiliatrice.

L'abbiamo accolta con entusiasmo e la nostra gioia si è prolungata il venerdì mattina quando, tutti quanti, abbiamo partecipato alla Santa Messa d'inizio anno, celebrata non in chiesa ma in cortile. Il sacerdote celebrante era Don Aldo Rabino che porta avanti un Progetto nella Missione del Mato Grosso in Brasile, dove ogni anno riesce a portare tanti volontari in aiuto a quella popolazione povera.


  Leggiamo sul giornale 14 settembre

NOVITA’ AL MARIA AUSILIATRICE: LA SECONDA SEZIONE IN PRIMA PRIMARIA E I CORSI DI LINGUE

Il fondatore dei Salesiani diceva che "quando si tratta di qualche cosa che riguarda la grande causa del bene, don Bosco vuol essere sempre all'avanguardia del progresso". E pare quasi che negli ambienti scolastici ed educativi delle suore di Maria Ausiliatrice a Giaveno, si faccia proprio così. Lunedì 12 settembre le porte dell’Istituto hanno aperto i battenti per accogliere gli oltre 300 allievi tra primaria e secondaria di primo grado pronti a ricominciare l’anno.
In un clima che vede denigrata la scuola della quale si parla in relazione ai vari tagli che sempre la gravano, a Giaveno si respira un clima in contro tendenza. “Le famiglie ancora una volta scelgono una formazione solida che dia garanzie per i loro figli”. Sono le parole della Coordinatrice delle Attività Educative e Didattiche Daniela Mesiti che insieme alla direttrice suor Giuseppina Buffa, ha accolto i ragazzi con i genitori in apertura di questo anno scolastico.
La dirigenza religiosa e laica è dunque soddisfatta che l’offerta formativa della scuola salesiana giavenese sia un punto di riferimento per le famiglie che cercano un sistema di livello e all’avanguardia. Ma la soddisfazione più grande sta nella presenza dei ragazzi.
Da quest’anno una novità in più: la doppia sezione nella prima elementare. Un sogno che si realizza, una continuità che dimostra che il sistema di don Bosco è ancora attuale e vincente.
Il sindaco di Giaveno Daniela Ruffino, ex allieva dell’Istituto, ha voluto rimarcare fortemente tale peculiarità: “Comune e scuola anche quest’anno porteranno avanti progetti condivisi e interessanti, proprio perché crediamo fortemente in questa realtà scolastica e ci piacerebbe che tutte le famiglie del territorio sapessero che qui è appena nata la doppia sezione e che l’istituto sta crescendo”.
Presente all’inaugurazione anche Alberto Portigliatti, ex allievo, ormai vicino alla laurea in Medicina, il quale ha parlato ai ragazzi col loro linguaggio, spronandoli e vivere al 100% la loro esperienza scolastica condividendo qualità, convinzioni, limiti e dubbi. E molto spesso per realizzare questi suggerimenti che partono dalla volontà di concretizzare i propri sogni, è necessario passare tramite la didattica.
Un’altra novità dell’anno appena iniziato riguarda lo studio e l’approfondimento delle lingue straniere.
A partire da ottobre fino a maggio si terranno in Istituto i corsi di lingua inglese e francese per i ragazzi dalla IV primaria alla III secondaria. Questa offerta permetterà agli allievi interni ed esterni alla scuola di conseguire le tappe fondamentali del percorso linguistico: il Trinity Grade, il Cambridge Yle, il Cambridge Kat e il Delf.
La segreteria del Maria Ausiliatrice risponderà alle varie richieste di informazioni di cui le famiglie avranno necessità.


RELAZIONE DELLE VACANZE STUDIO IN INGHILTERRA

Il primo luglio i 10 ragazzi/e dell’Istituto Maria Ausiliatrice che dovevano partire per la vacanza studio in Inghilterra si sono ritrovati, davanti al Penny Market di Avigliana e poi alle 10.30 sono partiti per l’aeroporto di Milano Malpensa...
Io ero tra loro per il mio primo viaggio all’estero da sola !!! Arrivati a Torino sono saliti sul nostro pullman anche dei ragazzi di una scuola di Torino accompagnati dalla loro insegnante che sarebbe poi stata sempre con noi. Subito si sono rivelati molto simpatici.
Giunti a Milano abbiamo fatto un veloce pranzo in attesa del volo e poi, arrivato il momento della partenza, abbiamo preso le nostre valigie e ci siamo diretti al Check-In. Imbarcati i bagagli siamo andati al "gate" per aspettare di poter salire sull’aereo.
I minuti non passavano mai e molti hanno avuto il tempo di telefonare ai propri genitori per raccontargli dove erano, cosa stavano facendo...
Alla fine è passata la mezzora, carica di ansia, e il "gate" è stato aperto !!! Tutti eccitati siamo saltati in piedi e ci siamo messi disordinatamente in fila per raggiungere l’aereo. Saliti, ci siamo sistemati al nostro posto e abbiamo aspettato un bel po’ prima che l’aereo decollasse, alla fine l’aereo è partito sulla pista e prima di staccarsi dal suolo ha azionato al massimo i motori; in quell’istante tutti si sono ritrovati con le orecchie tappate, incollati ai sedili e incapaci di muoversi: CHE BELLO !!!
Alla fine l’aereo ha smesso di salire e ha cominciato ad avanzare nel cielo, mentre le hostess ci elencavano i comportamenti da adottare nel caso di un guasto o di un emergenza seria. Dopo un po’ ci è stato servito da bere e da mangiare (panino con crema al tonno e una merendina al cioccolato: GNAM !!!) e poi ognuno ha cominciato a cercare di occupare il tempo in modo divertente, c’era chi dormiva, chi guardava fuori dal finestrino emozionato/a (come me !), chi chiacchierava, chi mandava sms con il cellulare, chi sfogliava i giornali presenti a bordo, chi completava un cruciverba...
Poi è arrivata: una piccola turbolenza, tutti hanno fatto un salto sui sedili e io, che ero in piedi, sono quasi finita per terra !
Alla fine, tra un’ emozione e l’altra, siamo atterrarti a Londra e lì, dopo aver preso le valigie, siamo saliti su un altro pullman, diretto a CIRENCESTER, il luogo dove si trovava il nostro college.
Siamo arrivati che era sera, abbiamo cenato e poi ci hanno accompagnato nelle nostre camere, dove tutti abbiamo dormito profondamente. Il giorno dopo sveglia presto, ci hanno servito la colazione e poi ci hanno diviso in due gruppi: chi faceva il test per dividere le classi al mattino e chi al pomeriggio. Io e il mio gruppo lo facevamo al pomeriggio, quindi al mattino siamo andati a fare un giro per Cirencester e ci è piaciuto molto, perché ci lasciavano girare liberamente. Più tardi, a un’ora prestabilita, siamo tornati al college e ci hanno sistemato in una grande sala, con più di cento posti. Lì abbiamo svolto il test scritto e, in una sala più piccola, il test orale, dove ci hanno dato un voto espresso in lettere. Dopo il test abbiamo fatto una lezione divisi in semplici gruppi, ma non nelle vere classi e lì ci hanno spiegato chi era responsabile della nostra sicurezza, chi dovevamo chiamare nel caso fossimo in difficoltà, a chi ci dovessimo rivolgere per comunicare disappunto, disaccordo con gli insegnanti, ma anche soddisfazione o approvazione delle scelte scolastiche. Il giorno dopo... GITA A LONDRA !!! E lì c’erano moltissimi negozi da visitare e tante cose da vedere! Eravamo in tanti, ma l’occasione di comprare qualcosa di carino l’abbiamo avuta tutti e ne abbiamo approfittato! Il terzo giorno, lunedì, sport! Al mattino l’attività sportiva che volevi, oppure arte o teatro. Io ho optato per lo sport, ma assolutamente non calcio ma pallavolo! Al pomeriggio la nostra prima lezione e così abbiamo scoperto in che classe eravamo. Il quarto giorno c'era lezione tutto il giorno: uffa ! Poi, mercoledì, una gita a Oxford e devo dire che mi è piaciuta moltissimo. Ci siamo quasi tutti comprati una felpa dell’università e visto molti luoghi interessanti, come gli antichi ponti che collegavano due edifici posti l’uno di fronte all’altro e la grande sala dell’università dove è stata creata la mensa di Hogwarts, il castello dei film di Harry Potter. Lì gli inglesi ci osservavano in modo molto strano quando tra di noi parlavamo italiano e per strada c’era chi rimaneva a fissarti mentre camminavi... Che sensazione di essere osservati !!!
Alla sera nel College c’erano molte attività, come la Discoteca, il Talent Show o il Karaoke.
Poi le giornate sono trascorse veloci e ci siamo ritrovati subito a domenica, quindi... Seconda gita a Londra ! Evviva !!! Abbiamo preso un pullman a due piani e girato tutta Londra mentre un’ audioguida, disponibile anche in italiano, ci spiegava cosa stavamo osservando. Alla fine siamo arrivati a Piccardilly Circus e l’idea originale era dividerci in due gruppi: chi voleva andare all’ Hard Rock Cafe e chi voleva rimanere lì a girare per i negozi, come Abercrombie, ma alla fine siamo andati tutti all’ Hard Rock Cafe perché non c’era più tempo... Però ne è valsa la pena, c’erano delle cose bellissime e tutti hanno comprato almeno una maglietta ! Lunedì c’è stata di nuovo la giornata dedicata allo sport e poi, il giorno seguente, abbiamo nuovamente fatto lezione tutto il giorno. Mercoledì, invece, siamo andati a Bath, ma non mi è piaciuta molto perché non c’erano negozi carini... Però sono andata da Starbucks e ho assaggiato il famoso “Frappuccino”.
Giovedì c’è stata la serata casinò e al pomeriggio abbiamo visto un museo a Cirencester, ma devo dire che non è stato molto bello... C’erano pochi reperti antichi da vedere!
Venerdì invece sveglia presto: alle 3 di notte, ma io mi sono svegliata alle 2.30 perché così avevo mezzora per riprendermi dal troppo poco sonno. La sera prima avevamo sistemato le valigie in una grande sala e perso alcuni minuti di sonno per i saluti, ma al mattino faceva molto freddo e non c’era nessuno in giro. Allora abbiamo preso le valigie e le abbiamo caricate sul pullman, e siamo partiti per Londra; durante due noiose ore di viaggio la maggior parte delle persone si è messa a dormire, ma io no, perché non riuscivo a prendere sonno. Arrivati a Londra siamo andati in aereoporto e abbiamo fatto il Check-In, poi abbiamo aspettato un po’ e ci siamo messi a girare all’aereoporto, qualcuno mangiava qualcosa perché a colazione ci avevano dato solo the, e qualcun altro girava per i negozi come Harrods. Dopo siamo andati al "gate" e mentre qualcuno si riposava io ho avuto il tempo di fare un salto all’ Internet Point, dove 10 minuti di connessione a Internet costavano un solo Pound e dato che io ne avevo ancora... Poi ci siamo messi a giocare a carte e così il tempo è volato e ben presto siamo dovuti salire sull’aereo.
Il viaggio ci è sembrato breve perché tutti dormivamo, non ci sono state turbolenze e la partenza e l’atterraggio sono stati più “dolci” del solito. A metà viaggio ci hanno offerto una piccola colazione: un Actimel e una brioche vuota.
Quando siamo atterrati a Milano siamo saliti subito sul pullman e ripartiti per tornare a casa, nel vero senso della parola.
Ci siamo fermati a Novara per una pausa pranzo, ma non in centro città, sempre sull’autostrada, e lì abbiamo mangiato tutti insieme al Burger King. Ci avevano dato un solo quarto d’ora di tempo, ma è bastato perché avevamo molta fame!
Durante la restante parte del viaggio ci siamo messi a chiacchierare di tutto e ci siamo scambiati i numeri di telefono, poi siamo arrivati a Torino e lì, il gruppo che era salito a metà strada all’andata, è sceso per tornare a casa.
Tutti allora siamo scesi per salutarli. Risaliti, dopo poco tempo eccoci giunti al Penny Market di Avigliana.
Ci siamo rivolti l'ultimo saluto, e poi ognuno alla propria... CASA !!!
E’ stata una bella esperienza......speriamo di poterla ancora ripetere il prossimo anno.
(Alessandra)


anno scolastico trascorso 2010 - 2011

TEATRO in piazza: I PROMESSI SPOSI

Ciao a tutti, in occasione del 150° dell'Unità d'Italia noi ragazzi di terza media abbiamo salutato la fine dell'anno scolastico con una riduzione teatrale de "I Promessi Sposi", di Alessandro Manzoni, autore che incarna nelle sue opere tutto lo spirito risorgimentale. In collaborazione con il Comune di Giaveno, il 21 maggio abbiamo dato vita, tutti insieme, ad una bellissima rievocazione. La professoressa Leccisotti ha preparato uno splendido fondale dipinto che ci ha riportati ... su quel ramo del lago di Como dove hanno inizio le vicissitudini di Renzo e Lucia. Un particolare "bravo" al nostro Francesco - Don Abbondio, che vedevamo già aggirarsi tra il pubblico con il breviario in mano prima dell' inizio della recita e che è stato molto convincente nel fronteggiare i bravi. Bravi ( nel senso buono del termine ), però, devo dire che lo siamo stati tutti e i piccoli "disguidi tecnici" hanno influito solo marginalmente sulla recita, anzi hanno aumentato il nostro divertimento. Sotto le volte del mercato coperto di piazza Molines, la partecipazione del pubblico è stata numerosa e, nel brindisi finale (finto), un pò di commozione si è fatta sentire. In fondo, per i ragazzi di terza media, questa è stata l'ultima occasione di "lavorare" insieme: dopo l'esame solo alcuni di noi si ritroveranno a frequentare le stesse scuole. Non per "fare la lecchina", ma devo anche ringraziare le professoresse Agazzini e Leto, che ci hanno accompagnato con i loro consigli nelle prove durante l'anno scolastico: penso che anche loro si siano divertite con noi nel portare avanti un modo un pò diverso di conoscere un passo della nostra letteratura. Un grande grazie lo dobbiamo anche al nostro DJ Bradley – Azzeccagarbugli che è riuscito con la musica a dare un tocco di rifinitura al nostro lavoro, iniziato nel mese di novembre e finito con questa indimenticabile recita. (Roberta)


La settimana dal 9 al 15 maggio 2011

è stata caratterizzata dallo svolgimento delle Giocolimpiadi programmate verso il termine di ogni anno scolastico. E' un momento molto atteso dagli alunni perchè ogni giorno si ritrovano alla Stadio TORTA di Giaveno le diverse classi Primarie della zona per competere la vincita della Coppa.....
Non è facile vincere perchè le classi che ogni giorno si presentano sono una quindicina.......
ma la classe terza del Maria Ausiliatrice ce l'ha fatta ed è stata la prima classificata.......BRAVI


7 aprile 2010 - All'Oasi Laura Vicuna di Rivalta si è svolto il torneo Agesc delle Scuole Secondarie.
Noi abbiamo partecipato e anche vinto.


In viaggio d’istruzione a Roma    (classe quinta)
Dal 21 al 24 marzo noi alunni della classe quinta dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Giaveno siamo andati in gita a Roma. Organizzare l’uscita non è stato facile: trovare un posto per dormire e le guide giuste ma alla fine ce l’abbiamo fatta.
Siamo partiti con il treno da Avigliana alle 7.15 circa un po’ assonnati e prendendo il Frecciarossa da Torino siamo arrivati a destinazione.
Ad accoglierci alla stazione abbiamo trovato Maria: la guida per i primi due giorni.
Dopo aver posato le valigie in una casa salesiana siamo partiti alla scoperta di questa bellissima città.
Dopo una lunga passeggiata siamo arrivati a Montecitorio dove si trova il Parlamento.
Lì abbiamo visitato la Camera dei Deputati, la sala con la famosa statua della lupa, il Transatlantico. Usciti, abbiamo lanciato una monetina nella maestosa fontana di Trevi che, in realtà, la fine dell’acquedotto.
Per concludere la giornata ci siamo seduti sulla scalinata di Piazza di Spagna e abbiamo ammirato la Barcaccia: una fontana che fa acqua da tutte le parti. Abbiamo preso la metropolitana e ci siamo goduti il meritato riposo.
Secondo giorno all’insegna della storia: l’Anfiteatro Flavio ovvero il Colosseo, i fori romani, il Ghetto ebraico, il teatro di Marcello, il Campidoglio dove c’era una protesta contro Alemanno, il sindaco di Roma, Isola Tiberina, Trastevere, l’Altare della Patria. Siamo tornati “a casa”(un po’ spiaccicati perchè i mezzi pubblici erano pienissimi) ed è finita così la giornata dedicata a Roma antica.
Terzo giorno  programma un po’ improvvisato: la guida Eleonora ci ha portati in piazza San Pietro in udienza dal Papa! Quindi abbiamo visitato: Musei Vaticani, Basilica di San Pietro, Cappella Sistina.
Quarto giorno: Pantheon, compere e pasta all’amatriciana. Alle 8.00 circa siamo arrivati a casa un po’ stanchi ma contenti. (Arianna)


CARNEVALE - Se comandasse Arlecchino - poesia di Gianni Rodari
Se comandasse Arlecchino il cielo sai come lo vuole? A toppe di cento colori cucite con un raggio di sole.
Se Gianduia diventasse ministro dello Stato, farebbe le case di zucchero con le porte di cioccolato.
Se comandasse Pulcinella la legge sarebbe questa: a chi ha brutti pensieri sia data una nuova testa


Guarda leche documentano una giornata sulla neve


FESTA DI DON BOSCO E INAUGURAZIONE LAVAGNE INTERATTIVE

Venerdì 28 gennaio tutta la comunità scolastica si ritrova a celebrare la Santa Messa per chiedere a Dio l'aiuto di vivere la vita quotidiana come ci ha insegnato Don Bosco che aveva promesso ai suoi figli: pane - lavoro - paradiso.
Lunedì 31 gennaio, tutto il mondo salesiano festeggia Don Bosco .................Gli alunni assistono ad uno spettacolo di Magia e riceveranno per merenda il tipico "pane e salame" che si offre ogni anno nella festa del Santo Fondatore.

Gli adulti invece, vivono il momento magico dell' inaugurazione delle lavagne interattive multimediali che hanno soppiantato in tutte le undici classi, la vecchia cara lavagna a gessi. Un passo importante verso l’innovazione nell’ottica di dar vita ad una scuola di eccellenza. Presenti all’evento, l’onorevole Valentina Aprea, presidente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione, l’onorevole Napoli, il direttore generale dell’Ufficio scolastico piemontese Francesco De Sanctis, il provveditore della provincia di Alessandria Paola D’Alessandro, il sindaco di Giaveno Daniela Ruffino, la presidente del Ciofs e della Fidae suor A. Maria Cia e il Vescovo di Pinerolo Mons. Debernardi............ per continuare a leggere clicca sull'immagine del giornale LA VALSUSA

   e visione deplian




25 settembre 2010 - E' vissuta più di 100 anni ed era ammalata

Il consulto di vari esperti ha decretato ad "una voce", la demolizione della più che centenaria magnolia "signora del nostro cortile".
Il sofferto evento si è consumato sabato 25 settembre 2010 dall'alba al tramonto, grazie all'intervento di validi operatori.
La diagnosi rivela la presenza di un esercito di micro organismi che, in modo subdolo, hanno afidato le numerose battaglie loro inflitte: la presenza di questa linfa malefica si è riscontrata dalle radici alla sommità del tronco.

Ciao magnolia, per noi tutti eri bella! Hai lasciato un vuoto reale ed affettivo.