STORIA DEL MAG

A determinare la presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice (F.M.A.) a Giaveno fu notevole l’intervento della giavenese Francesca Giuseppina Giacone Riva che, seguendo prontamente Don Bosco, si diede un gran da fare per riuscire ad ottenere la sede di quella che sarebbe stata la futura scuola.

Sin dall’inizio, Don Bosco a Giaveno si era rivelato essere molto popolare, apprezzato e stimato tra i giavenesi che nutrivano nei suoi confronti sentimenti di ammirazione, rispetto e affetto. Il Santo era stato per un periodo rettore del seminario del paese ed era riuscito a penetrare nei cuori di tutti grazie al suo amore esemplare per la gioventù, la sua passione e l’entusiasmo per l’educazione. Aveva anche fondato a Mornese una congregazione di suore, il cui scopo principale era occuparsi delle giovani ragazze e della loro istruzione ed educazione cristiana. L’eco della congregazione si diffuse in breve tempo in tutta Italia e fu ben presto colta a Giaveno da Francesca Giuseppina che avrebbe desiderato porsi completamente al servizio delle FMA, ma fu costretta ad abbandonare l’idea per poter continuare a dare un supporto in casa alla famiglia. Ciononostante non si perse d’animo e proseguì nell’impresa. In questo modo decise di invitare le FMA a Giaveno affinché provvedessero ad aiutare e a fare del bene, esattamente come avrebbe voluto poter fare lei. La storia della fondazione del Maria Ausiliatrice di Giaveno (M.A.GIA.) si può quindi fare risalire al 1889 quando Francesca Giuseppina iniziò a prendere accordi con il successore di Don Bosco Don Michele Rua, per fare accomodare le suore presso un edificio situato nella frazione Buffa a Giaveno. Si aprì subito l’ oratorio per tutte le giovani del territorio.

Dopo neanche quattro anni – il 23 aprile 1893 – le trattative si conclusero e finalmente le prime sei suore della casa poterono dare il via a molteplici attività, accolte entusiasticamente dalla popolazione giavenese e dei territori limitrofi. Con il passare del tempo la quantità di giovani presenti all’oratorio aumentò: da un primo inizio che testimoniava la presenza di circa 150 ragazze per la festa dell’Immacolata, nel 1894 si era già passati a ben 250 fanciulle. La popolazione giovanile che gravitava intorno alle suore era molto numerosa. Come afferma la cronaca scritta dell’Istituto, visto il successo immediato della casa, l’8 ottobre 1893 si decise di costruire una scuola elementare privata, proprio seguendo le esigenze della gente del paese. I buoni risultati non finivano certo qui: questo non era che l’inizio. Infatti, il 16 ottobre 1895 anche l’educandato iniziava ad essere avviato. Le relazioni di quegli anni rilevano come ambedue i corsi fossero partiti nel migliore dei modi possibili e con splendidi risultati agli esami pubblici. Visto il crescente numero delle classi e delle giovani iscritte si pensò di aggiungere alla prima casa della Buffa un secondo edificio (appartenente al Signor Giacinto Bruno) non lontano dalla struttura principale. Così le case erano ormai diventate due: una – la prima – era caratterizzata dalla permanenza dell’oratorio, l’altra si contraddistingueva per la presenza della scuola elementare e dell’educandato e tutte e due le strutture erano guidate dalla medesima direttrice. Successivamente, nel 1896 nacque il Pensionato per Signore e Signorine, ubicato nella parte dell’oratorio. In seguito ad un’ispezione del 1897 alla scuola elementare e viste la grande passione e preparazione delle suore e delle allieve, la direttrice fu caldamente consigliata e invitata a far partire anche i corsi complementari.

Ci fu una continua e costante attenzione da parte di tutti – superiori e paesani – per fare in modo che la realizzazione dei vari progetti fosse possibile. A seguito di tutti gli arrangiamenti e differenziazioni subiti i due edifici dal 1902 furono diretti autonomamente e caratterizzati da occupazioni specifiche. Negli anni 1901-1902 si provvide ad ampliare l’edificio dell’educandato e nel 1905 si costruì una nuova parte per il pensionato. Nel 1906 la scuola complementare venne ad affiancarsi alla scuola elementare. Dato il consistente numero della classe operaia presente sul territorio di Giaveno, le suore nel 1908 decisero di avviare una scuola festiva che facesse fronte alle loro esigenze. Questo tempo dedicato a loro non prevedeva esclusivamente l’insegnamento dell’italiano e della matematica, ma rivolgeva le proprie energie anche ad attività divertenti ed educative di ricreazione e religiose, come ad esempio il catechismo.

La casa dell’Educandato cominciò a denominarsi Istituto e nel 1921 diventò Casa di formazione per poi – in seguito alla riforma Gentile – arrivare alla nascita nel 1928 dell’Istituto Magistrale inferiore, che prevedeva un corso della durata di quattro anni, caratterizzato da un esame finale di Stato, prerequisito necessario per poter poi accedere ad un eventuale istituto magistrale superiore.

In seguito, a partire dal 1937 e prestando ascolto alle necessità della popolazione rurale giavenese, nacquero progressivamente la scuola di avviamento professionale femminile, la scuola media e una scuola festiva per l’istruzione tecnica. Inoltre negli anni Quaranta al pensionato venne affiancata la scuola materna. Dal 1941-1942 iniziarono a funzionare corsi diurni di perfezionamento industriale e commerciale, un corso per segretarie d’azienda, un centro di addestramento professionale (C.A.P.) che si trasformò nel 1967 in centro di formazione professionale (C.F.P.). Oltre alle funzioni prettamente didattiche, la casa si dedicò anche alla formazione delle giovani aspiranti alla vita religiosa. La cappella dell’istituto venne realizzata nel 1958, in coincidenza con la costruzione di una nuova parte dell’edificio principale.

Nel 1974 la scuola elementare passò all’istituto insieme all’oratorio, e a partire dal 1988 la scuola dell’infanzia Beata Vergine Consolata entrò a far parte del progetto delle FMA. Visto il crescente numero di iscritti, negli anni Novanta si decise di ampliare e riordinare ulteriormente con senso pratico la sezione dedicata alla scuola media. Erano infatti molto numerose le richieste di frequenza presso la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Dopo tre anni di lavori e ristrutturazioni il risultato fu moderno, sobrio e funzionale e nel gennaio del 1993 – proprio in occasione della celebrazione del centenario di fondazione – i ragazzi poterono entrare nell’ala che oggi ospita le due sezioni della scuola secondaria di primo grado, concedendo così più ampio spazio, compresi gli spaziosi campi da gioco. Nel 1999 la scuola media ed elementare hanno conseguito parifica e parità. In seguito alla riforma Moratti poi, l’offerta scolastica si è configurata con tutto il primo ciclo di istruzione (primaria e secondaria di I grado). In tutti questi anni non si è mai spezzato il filo conduttore educativo – scolastico e infatti le suore lavoravano (e lavorano ancora oggi) sia in istituto sia in parrocchia.

Dal 2005 – a seguito della rivitalizzazione delle opere e in vista di un maggior affidamento della gestione a personale laico – è una dirigente laica – la dottoressa Daniela Mesiti – ad essere responsabile del coordinamento delle attività educative e didattiche della scuola. Le collaboratrici laiche sono quindi sempre più coinvolte – anche in compiti di responsabilità gestionale – pur continuando a rimanere le FMA depositarie del carisma e della gestione dell’ente.

Dall’11 maggio 2006 la scuola raggiunge la certificazione di Qualità secondo le norme ISO 9001:2000, superando l’esame anche negli anni successivi. L’istituto è così sempre sottoposto a visite di mantenimento. Il 28-29 aprile 2015 la scuola è risultata estremamente positiva alla visita dei Lloyd e ha rinnovato con successo la certificazione. Ora ci attende il futuro, alla scoperta del mondo, delle culture, delle lingue: a presto le novità!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *